Mission

 

Assicurare la migliore assistenza/cura ai pazienti malati di cancro, per tutta la durata della loro storia clinica, mediante l’utilizzo di presidi diagnostici e terapeutici, accettati dalla comunità scientifica e costantemente aggiornati, nel rispetto delle risorse disponibili e con attenzione ai bisogni relazionali del paziente e dei suoi familiari.
Il modello assistenziale prescelto è quello della presa in carico globale del paziente, costantemente posto al centro dell’attenzione.
Si allega l’Atto Aziendale, punto 4, in cui il Presidio Gradenigo specifica le proprie “mission, politiche complessive, obiettivi generali ed obiettivi per la qualità” a cui si attiene anche la S.C. Oncologia. Inoltre ogni badge (cartellino identificativo del dipendente) riporta, sul retro, la Mission dell’Azienda: “La promozione ed il sostegno della vita umana in tutte le sue forme ed i suoi stadi, nel rispetto della dignità dell’uomo. La difesa dei diritti umani e in special modo dei più deboli, dei bambini, dei malati in fase terminale e degli anziani, senza distinzione di razza, sesso e religione. La disponibilità a collaborare con tutti gli Enti impegnati nel miglioramento delle condizioni di vita dei malti e dei sofferenti”.
 
Vision:
  • Essere considerati un punto di riferimento per capacità cliniche, assistenziali e di ricerca per i sarcomi, i tumori rari ed i tumori frequenti, con particolare attenzione all’accoglienza e gestione del paziente (umanizzazione della cura della malattia)
  • Collaborare con le associazioni di volontariato (in particolare con il GITR-GPS Gruppo Italiano Tumori Rari – Gruppo Piemontese Sarcomi) e contribuire al loro coordinamento, finalizzato all’assistenza/supporto del paziente e della sua famiglia
  • Migliorare il processo di comunicazione/sostegno con il paziente e la sua famiglia, soprattutto quando la malattia non è più guaribile e sono possibili solo trattamenti palliativi.
  • Produrre lavori, pubblicazioni scientifiche che ci identifichino anche per l’attività di ricerca clinica nazionale ed internazionale. Avviare i giovani a produrre pubblicazioni.
  • Creare un Centro di Addestramento per i giovani oncologi con particolare coinvolgimento nelle sperimentazioni cliniche nazionali ed internazionali
  • Collaborare sempre più ampiamente con le Associazioni per il Volontariato (FARO, ANAPACA, Associazione Italiana GIST).
  • Collaborare con prestigiose Istituzioni nazionali e internazionali su vari temi dell’Oncologia, soprattutto Tumori rari e Sarcomi (Italian Sarcoma Group e EORTC).